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Conformità

Conferma di lettura dei documenti al personale: che cosa serve e come si dimostra

Consegnare un documento al personale è facile. Dimostrare due anni dopo che è stato consegnato, a chi e quando, è la parte che si complica. Questa guida separa quello che la norma chiede da quello che è diventato consuetudine, e spiega che cosa deve contenere una conferma per servire a qualcosa.

·8 min di lettura

Quali documenti hanno di solito bisogno di una prova

Non tutto quello che si pubblica ha bisogno di una conferma di lettura, e confondere le due cose è il modo più rapido per far smettere alle persone di premere il pulsante. Questi sono i casi abituali in un'azienda italiana.

  • La busta paga, il prospetto che accompagna il pagamento della retribuzione.
  • L'informazione sui rischi della mansione e sulle misure di protezione, e la consegna dei dispositivi di protezione individuale.
  • Le procedure e le istruzioni di sicurezza, soprattutto quando cambiano.
  • Le policy interne che l'azienda vuole poter documentare: codice etico, uso degli strumenti digitali, procedura contro le molestie, canale interno di segnalazione.
  • Il calendario e i piani turni, quando il CCNL applicato attribuisce loro valore.
  • Comunicazioni individuali con effetti: cambio di mansione, di sede o di orario.

Tutto il resto —la notizia di casa, la foto della fermata di manutenzione, l'avviso che la mensa apre a un'altra ora— non ha bisogno di conferma. E non deve averla: un canale dove tutto chiede conferma finisce con le persone che premono senza leggere, che è esattamente il contrario di quello che cercavate.

Che cosa dicono le norme che si citano sempre

Qui stanno per quello che sono, senza interpretazione. Quale obbligo preciso abbia la vostra azienda, con il vostro CCNL e la vostra attività, ve lo dice il vostro consulente del lavoro.

Consegna della busta paga

La legge italiana impone di consegnare a ogni persona, all'atto del pagamento della retribuzione, un prospetto che indichi in modo analitico le voci che la compongono. Sulla forma della consegna —cartacea o elettronica— e sulle modalità che la rendono valida conviene verificare il CCNL applicato e la prassi seguita dal vostro consulente del lavoro.

D.Lgs. 81/2008 — informazione ai lavoratori

Obbliga il datore di lavoro a informare ogni persona sui rischi specifici della propria mansione —quelli che stanno scritti nel DVR—, sulle misure di prevenzione e protezione adottate, sulle procedure di primo soccorso, antincendio ed evacuazione e sui nominativi del RSPP e degli addetti alle emergenze. Dove c'è rappresentanza, l'RLS è uno degli interlocutori di questa informazione.

D.Lgs. 81/2008 — formazione

Obbliga a garantire una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza al momento dell'assunzione, del trasferimento o del cambio di mansione e all'introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie o nuove sostanze. La durata, i contenuti e la periodicità sono fissati dagli accordi in materia.

GDPR, articolo 5.2

Contiene il principio di responsabilizzazione: il titolare del trattamento deve essere in grado di dimostrare il rispetto dei principi dell'articolo 5. Una prova di consegna serve anche a questo.

Che cosa deve contenere una conferma per valere come prova

Una conferma utile identifica quattro cose senza ambiguità. Se ne manca una, la prova si discute.

  1. 01

    Chi

    La persona precisa, non la mansione né il turno. «Il turno del pomeriggio ha ricevuto la procedura» non documenta niente rispetto a chi quella settimana era in malattia.

  2. 02

    Che cosa, e in quale versione

    Il documento esatto. Se la procedura è stata rivista a marzo, la conferma di gennaio documenta quella di gennaio. Senza controllo delle versioni, un file con lo stesso nome può essere cambiato tre volte.

  3. 03

    Quando

    Data e ora, e che non si possano modificare dopo. Una data scritta a mano su un foglio è esattamente quello che l'altra parte contesterà.

  4. 04

    Che sia stato un atto deliberato

    Che la persona abbia fatto qualcosa: premere un pulsante di conferma, firmare. Aprire un file non è confermare la ricezione, e registrare le aperture come se lo fosse costruisce una prova debole e per giunta invadente.

Perché il foglio firme non regge

Il foglio firme funziona finché nessuno ne ha bisogno. Il giorno in cui serve, saltano fuori i problemi di sempre.

  • Mancano le persone che quel giorno erano in malattia, in ferie o in un'altra sede, e il secondo giro non l'ha fatto nessuno.
  • Il turno di notte ha firmato un altro foglio, che sta in un altro cassetto, oppure non ne ha firmato nessuno.
  • Ci sono firme illeggibili e righe vuote che nessuno sa spiegare.
  • Il foglio documenta che è stato firmato qualcosa, ma non quale versione del documento stesse sul tavolo.
  • Sta in una cartellina della sede, e chi lo chiede sta in direzione.

Il difetto di fondo è che la carta non sa dire chi manca. Ed è esattamente quello che serve a chi gestisce: non l'elenco di chi ha firmato, ma l'elenco corto di chi ancora no.

Come si fa in digitale, e che cosa guardare prima di fidarsi

In uno strumento con conferma di lettura il percorso è semplice: si carica il documento, si indica a quale gruppo di persone va e si richiede la conferma. Ogni persona lo apre dal proprio telefono e preme il pulsante. Resta la registrazione con nome, documento, versione, data e ora.

Quello che va chiesto prima di dare tutto questo per buono, che sia con noi o con chiunque altro:

  • Si può vedere l'elenco di chi manca, filtrato per sede e per mansione? È il novanta per cento del valore.
  • Che cosa succede se il documento viene sostituito da una versione nuova? Le conferme si azzerano o restano attaccate alla versione vecchia?
  • Una conferma si può cancellare? E resta registrato chi l'ha cancellata?
  • Per quanto tempo si conserva la registrazione, e che cosa succede quando la persona esce dall'azienda?
  • Si riesce a tirare fuori la registrazione dallo strumento il giorno in cui va mostrata a qualcuno da fuori?

Che cosa una conferma di lettura non dimostra

Conviene averlo chiaro in casa prima che ve lo dica qualcun altro. Una conferma documenta che il documento è stato messo a disposizione di una persona e che quella persona lo ha confermato. Non documenta che l'abbia letto, né che l'abbia capito, né che sia formata.

Per questo, in materia di sicurezza, la conferma accompagna la formazione invece di sostituirla. E per questo non ha nemmeno senso chiedere la conferma di quaranta documenti in una volta sola: si ottiene una raffica di conferme automatiche che indebolisce proprio quelle che contavano.

C'è poi una questione di dati: il registro delle conferme è nominale, con data e ora. È il punto in cui uno strumento del genere tocca il terreno del controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, che in Italia va concordato con la rappresentanza sindacale oppure autorizzato in via amministrativa. La RSU deve sapere che quel registro esiste, a che cosa serve e per quanto si conserva: mostrarlo prima vale molto più che giustificarlo dopo.

Come si porta avanti tutto questo, mese dopo mese

  1. 01

    Un elenco corto di documenti con conferma

    Mettete per iscritto quali tipi di documento richiedono la conferma obbligatoria. Cinque o sei, non venti. Tutto il resto si pubblica senza.

  2. 02

    Un termine, scritto nel documento stesso

    «Da confermare entro venerdì 12». Senza termine, l'elenco dei mancanti non scende mai sotto il venti per cento.

  3. 03

    Un secondo giro con i nomi

    Dopo tre giorni il responsabile di ogni sede guarda chi manca nella sua sede e lo risolve al cambio turno. Non l'elenco generale: il suo, corto e su cui si può agire.

  4. 04

    La chiusura nella riunione sulla sicurezza

    I mancanti si rivedono dove si rivede il resto della sicurezza, non in una mail isolata. Così smette di essere una faccenda dell'ufficio comunicazione.

Per finire

La prova si costruisce prima di averne bisogno

Nessuno mette in piedi tutto questo pensando a un contenzioso. Lo si mette in piedi perché il giorno in cui servirà —una visita ispettiva, un infortunio, una discussione su che cosa è stato comunicato e quando— la risposta deve essere già pronta, e non si può fabbricare all'indietro.

In Blastack il modulo dei documenti copre la parte centrale: cartelle, conferma di lettura registrata con nome, data e ora, e il contatore di quante persone hanno confermato sull'organico attivo. È l'unico punto del prodotto in cui il dato è nominale invece che aggregato, ed è voluto: è la prova che sostituisce il foglio firme dello spogliatoio. Quello che oggi non abbiamo è una schermata con l'elenco nominale di chi manca, l'esportazione del registro né il modo di limitare una cartella a una sede o a un reparto: una cartella la vede tutto l'organico. L'estrazione si richiede e la forniamo noi.